Operazione Crypto. 57 arresti e droga sequestrata per 3.7 milioni di euro dalla Guardia di Finanza di Catanzaro

2' di lettura 14/09/2021 - L'attività, che ha coinvolto oltre 400 finanzieri, ha fatto emergere un vasto traffico di sostanze stupefacenti del tipo cocaina dal nord Europa e dalla Spagna

È stata eseguita tra Calabria, Sicilia, Piemonte, Puglia, Campania, Lombardia e Valle d'Aosta la misura cautelare disposta oggi dal gip di Reggio Calabria nei confronti di 57 persone - di cui 43 in carcere e quattordici agli arresti domiciliari - scaturita dall'operazione 'Crypto' condotta dalla guardia di finanza di Catanzaro su richiesta della Direzione distrettuale antimafia reggina. L'attività, che ha coinvolto oltre 400 finanzieri, ha fatto emergere un vasto traffico di sostanze stupefacenti del tipo cocaina dal nord Europa e dalla Spagna. Contestualmente le fiamme gialle hanno dato esecuzione al sequestro preventivo d'urgenza di beni, emesso dalla Dda di Reggio Calabria, per un valore complessivo stimato in 3.767.400,00 euro. L'operazione di oggi trae origine da una costola di una vasta attività d'indagine eseguita sempre dal Gico del nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Catanzaro e diretta dalla Procura reggina, denominata operazione 'Gerry', che ha consentito nel marzo del 2017 di disarticolare una consorteria criminale, composta da soggetti di vertice delle ndrine Molè-Piromalli e Pesce-Bellocco, operanti rispettivamente nel territorio reggino a Gioia Tauro e Rosarno.

L'organizzazione era capace di pianificare ingenti importazioni di cocaina dal Nord Europa: Olanda, Germania, Belgio, nonché dalla Spagna e di collocarla in buona parte delle regioni italiane: Lombardia, Piemonte, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia ed Emilia Romagna e anche all'estero Malta. Le contestuali indagini patrimoniali, hanno consentito anche l'emissione di un sequestro preventivo d'urgenza di beni, per un valore complessivo stimato in oltre 3,7 milioni di euro, costituito da: fabbricati, società e relativi complessi aziendali, automezzi e numerosi rapporti bancari e finanziari, dislocati in Calabria, Calabria, Sicilia, Puglia, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte. In particolare, attraverso investigazioni economico-patrimoniali si è proceduto a verificare, per ciascun soggetto coinvolto, la presenza di sproporzione tra i redditi dichiarati e le possidenze intestate procedendo al sequestro d'urgenza dei beni non giustificati.








Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 14-09-2021 alle 15:25 sul giornale del 15 settembre 2021 - 131 letture

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